Che vuol dire “grande avvocato”? Vuol dire avvocato utile ai giudici per aiutarli a decidere secondo giustizia, utile al cliente per far valere le proprie ragioni. Utile è quell’avvocato che parla lo stretto necessario, che scrive chiaro e conciso, che non ingombra l’udienza con la sua invadente personalità, che non annoia i giudici con la sua prolissità e non li mette in sospetto colla sua sottigliezza: proprio il contrario, dunque, di quello che certo pubblico intende per “grande avvocato”.

Pietro Calamandrei

deontologia e concorrenza:le recenti novità legislative nell'ambito della discussa riforma dell'ordinamento forense

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Data di svolgimento
10 dicembre 2012
Orario
14.30/16.30

Organizzato dalla Fondazione dell'Avvocatura torinese "Fulvio Croce"

Iscrizioni: RICONOSCO

Per maggiori informazioni  consultare la locandina allegata

Crediti
La partecipazione è titolo per l'attribuzione di 2 crediti formativi in materia di deontologia