Che vuol dire “grande avvocato”? Vuol dire avvocato utile ai giudici per aiutarli a decidere secondo giustizia, utile al cliente per far valere le proprie ragioni. Utile è quell’avvocato che parla lo stretto necessario, che scrive chiaro e conciso, che non ingombra l’udienza con la sua invadente personalità, che non annoia i giudici con la sua prolissità e non li mette in sospetto colla sua sottigliezza: proprio il contrario, dunque, di quello che certo pubblico intende per “grande avvocato”.

Pietro Calamandrei

reati in materia di stupefacenti: questioni aperte e controverse alla luce dei recenti interventi a sezioni unite

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Data di svolgimento
28 febbraio 2013
Orario
14.30/18.30
Luogo
AULA 3 - PALAZZO DI GIUSTIZIA

Organizzato dalla Commissione Scientifica

Iscrizioni:  LA PARTECIPAZIONE E’ GRATUITA ( PROGRAMMA RICONOSCO):
- PER COLORO CHE HANNO VERSATO LA QUOTA ANNUALE 2013  SULLA FORMAZIONE CONTINUA (€ 70,00+IVA c/o Capris srl
– Sig. Massimo BARALE)
- PER GLI AVVOCATI INFRATRENTACINQUENNI
- PER I PRATICANTI

PER TUTTI GLI ALTRI: € 12,10

Crediti
La partecipazione è titolo per l'attribuzione di 4 crediti formativi