Che vuol dire “grande avvocato”? Vuol dire avvocato utile ai giudici per aiutarli a decidere secondo giustizia, utile al cliente per far valere le proprie ragioni. Utile è quell’avvocato che parla lo stretto necessario, che scrive chiaro e conciso, che non ingombra l’udienza con la sua invadente personalità, che non annoia i giudici con la sua prolissità e non li mette in sospetto colla sua sottigliezza: proprio il contrario, dunque, di quello che certo pubblico intende per “grande avvocato”.

Pietro Calamandrei

la riforma del condominio al tempo della crisi

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Data di svolgimento
11 aprile 2013
Orario
14.30/17.30
Luogo
Aula Magna - Palazzo di Giustizia

Organizzato dalla Commissione Scientifica.

Iscrizioni: LA PARTECIPAZIONE E’ GRATUITA (programma RICONOSCO)
- PER COLORO CHE HANNO VERSATO LA QUOTA ANNUALE 2013  SULLA FORMAZIONE CONTINUA (€ 70,00+IVA c/o Capris srl – Sig. Massimo BARALE)
- PER GLI AVVOCATI INFRATRENTACINQUENNI
- PER I PRATICANTI
Per tutti gli altri: € 12,10

Crediti
La partecipazione è titolo per l'attribuzione di crediti formativi nella misura di uno all'ora