Che vuol dire “grande avvocato”? Vuol dire avvocato utile ai giudici per aiutarli a decidere secondo giustizia, utile al cliente per far valere le proprie ragioni. Utile è quell’avvocato che parla lo stretto necessario, che scrive chiaro e conciso, che non ingombra l’udienza con la sua invadente personalità, che non annoia i giudici con la sua prolissità e non li mette in sospetto colla sua sottigliezza: proprio il contrario, dunque, di quello che certo pubblico intende per “grande avvocato”.

Pietro Calamandrei

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Con la riforma professionale forense del 2012 il legislatore ha introdotto un requisito necessario per mantenere l’iscrizione all’albo: l’esercizio professionale effettivo, continuativo, abituale e prevalente (art. 21 Legge 247/2012).

Master organizzato dal Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Perugia, con i patrocini di Autorit

Scadono l’11 Ottobre 2019 le isc

13/09/2019 | Commissione ADR

Il Consiglio, alla luce dell'interesse manifestato da un numero molto cospicuo di Colleghi  con specifiche competenze in materia (oltre 100 manifestazioni di disponibilità pervenute),  ritiene d