Che vuol dire “grande avvocato”? Vuol dire avvocato utile ai giudici per aiutarli a decidere secondo giustizia, utile al cliente per far valere le proprie ragioni. Utile è quell’avvocato che parla lo stretto necessario, che scrive chiaro e conciso, che non ingombra l’udienza con la sua invadente personalità, che non annoia i giudici con la sua prolissità e non li mette in sospetto colla sua sottigliezza: proprio il contrario, dunque, di quello che certo pubblico intende per “grande avvocato”.

Pietro Calamandrei

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Con la riforma professionale forense del 2012 il legislatore ha introdotto un requisito necessario per mantenere l’iscrizione all’albo: l’esercizio professionale effettivo, continuativo, abituale e prevalente (art. 21 Legge 247/2012).

SI AVVISANO GLI UTENTI CHE

Si informa che la Cassa Forense, attraverso un protocollo d'intesa col CNF, ha realizzato una 

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LEGAL ENGLISH (tutti i livelli)

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Il Consiglio ha ricevuto nella mattinata del 12 novembre una comunicazione dal CNF, Commissione difese d’ufficio, in cui viene comunicato quanto segue: