Che vuol dire “grande avvocato”? Vuol dire avvocato utile ai giudici per aiutarli a decidere secondo giustizia, utile al cliente per far valere le proprie ragioni. Utile è quell’avvocato che parla lo stretto necessario, che scrive chiaro e conciso, che non ingombra l’udienza con la sua invadente personalità, che non annoia i giudici con la sua prolissità e non li mette in sospetto colla sua sottigliezza: proprio il contrario, dunque, di quello che certo pubblico intende per “grande avvocato”.

Pietro Calamandrei

ADESIONE AL SERVIZIO DI CONSULENZA NELLE BIBLIOTECHE

Il Consiglio ha ritenuto di continuare nel progetto, in collaborazione con il Comune di Torino, per l’attività di consulenza nelle biblioteche civiche. Si tratta di una serie di incontri nei quali l’avvocato riceverà i privati che, previa prenotazione ed indicazione delle domande, vorranno sottoporre quesiti specifici.
Se interessati vi invitiamo a far pervenire la vostra disponibilità all’indirizzo di posta elettronica commissioni@ordineavvocatitorino.it all’attenzione della sig.ra Luana Amè entro il  21/06/2019.
Vi ricordiamo che si tratta di attività a titolo gratuito e nello svolgimento del servizio l’avvocato:
• non potrà esprimere alcun giudizio in merito a procedure che le parti riferiscano essere affidate ad altri colleghi né esprimere valutazioni sull’operato dei colleghi essendo tale valutazione di competenza solo del Consiglio dell’Ordine
• non potrà esaminare questioni di particolare complessità dovendosi la sua consulenza limitare ad un intervento di carattere generale
• non potrà in alcun modo assumere un qualsiasi incarico per almeno i successivi due anni alle persone alle quali ha fornito l’attività di consulenza
Vi ricordiamo inoltre che, come da regolamento attuativo per la formazione obbligatoria, l’attività di consulenza dà diritto ad ogni singolo avvocato al conseguimento di n. 4 crediti formativi con la specificazione che, qualora l’avvocato abbia già prestato nell’arco dell’anno la suddetta attività, non potrà ottenere l’assegnazione di ulteriori crediti formativi.
Da ultimo il Consiglio ha deliberato che verrà data precedenza nella indicazione dei nominativi ai colleghi “under 40”.