Che vuol dire “grande avvocato”? Vuol dire avvocato utile ai giudici per aiutarli a decidere secondo giustizia, utile al cliente per far valere le proprie ragioni. Utile è quell’avvocato che parla lo stretto necessario, che scrive chiaro e conciso, che non ingombra l’udienza con la sua invadente personalità, che non annoia i giudici con la sua prolissità e non li mette in sospetto colla sua sottigliezza: proprio il contrario, dunque, di quello che certo pubblico intende per “grande avvocato”.

Pietro Calamandrei

Attivazione del servizio “335 telematico”

In data 4 febbraio 2013 il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati ed il Procuratore della Repubblica di Torino hanno sottoscritto la convenzione per la gestione telematica delle richieste di comunicazione delle iscrizioni delle notizie di reato ex art. 335 c.p.p.
Il servizio è aperto a tutti gli iscritti all’Ordine di Torino, ed è attualmente limitato alle richieste dirette alla Procura di Torino.
Per accedere al servizio occorre:
1 indirizzo PEC (comunicato all’Ordine ai sensi dell'art. 16, comma 7, L. 2/2009);
2 smart card/token con certificato di autenticazione e firma digitale;
3 iscrizione al Punto di Accesso (PdA) dell’Ordine di Torino.
Le informazioni dettagliate sulle modalità di funzionamento del servizio sono pubblicate all’indirizzo: http://www.avvocatitelematici.to.it/servizi.html